— *Non si tratta di un paziente/medico reale

Quali sono i rischi di un intervento di protesi d’anca?

Tutti gli interventi chirurgici sono associati a potenziali rischi e complicazioni. Ecco alcune cose da sapere prima di decidere di sottoporsi a un intervento di protesi d’anca.

16 dicembre 2020 | 10 minuti

Milioni di persone con dolore e artrosi all’anca hanno trovato sollievo e migliorato la propria mobilità con una protesi totale dell’anca. Anche se, ogni anno, vengono eseguite in tutto il mondo centinaia di migliaia di operazioni di questo tipo, come avviene per ogni intervento chirurgico importante, l’impianto di una protesi d’anca è associato a possibili complicazioni e rischi sia durante sia successivamente alla procedura. Il personale sanitario adotta molte precauzioni per prevenire e gestire i seguenti possibili rischi.

Reazione all’anestesia

L’anestesista è specializzato nella somministrazione dei farmaci che La aiuteranno a rilassarsi e a gestire il dolore durante e dopo l’intervento chirurgico. Avrà un incontro con l’anestesista prima del ricovero o della procedura chirurgica per determinare il tipo di anestetico più adatto a Lei. Segua attentamente le linee guida del Suo medico in merito al cibo e alle bevande da assumere prima dell’intervento chirurgico. Gli effetti collaterali più comuni collegati all’anestesia includono nausea, vomito e mal di testa (tutti risolvibili generalmente mediante l’uso di farmaci). Chieda al medico e all’anestesista informazioni sui rischi associati ai diversi tipi di anestesia.

Lussazione dell’impianto e gambe di lunghezza diversa

Tra le complicazioni più comuni tipiche di un intervento di protesi d’anca vi sono l’allentamento o la lussazione dell’impianto e una leggera differenza nella lunghezza delle gambe. Potrà discutere di questi problemi con il personale sanitario che La segue.

Infezione

L’infezione è un rischio che riguarda tutte le procedure chirurgiche. Quando si verificano, queste complicazioni possono ritardare la guarigione completa e richiedere persino l’esecuzione di un ulteriore intervento per rimuovere i componenti dell’impianto. Dopo l’operazione, il medico potrà prescriverLe antibiotici a scopo profilattico prima di procedure dentistiche o altri interventi chirurgici che potrebbero permettere ai batteri di entrare nel circolo sanguigno. Prima di altre procedure, parli con il Suo chirurgo e con il Suo dentista per valutare la necessità di assumere antibiotici a scopo profilattico.

Coaguli

Il rischio della formazione di coaguli di sangue nelle vene delle gambe è correlato ad alterazioni del flusso sanguigno che si verificano durante l’intervento all’anca. I farmaci anticoagulanti prescritti dal Suo medico vengono tipicamente utilizzati per migliorare il flusso sanguigno e ridurre il rischio della formazione dei coaguli. Durante il Suo esame iniziale, il medico valuterà fattori come il Suo peso e la Sua storia cardiovascolare al fine di selezionare il miglior farmaco anticoagulante per Lei. In ospedale, per ridurre ulteriormente il rischio, è possibile che vengano utilizzate calze elastiche o a compressione. Dopo l’intervento chirurgico, sarà incoraggiato a muoversi e a fare esercizio per prevenire la formazione di coaguli di sangue.

Danni a vasi, ossa o nervi nelle vicinanze

Per ridurre al minimo il danno che può colpire vasi sanguigni, ossa e nervi all’interno e attorno all’incisione, i chirurghi utilizzano strumenti di precisione, guide e tecniche chirurgiche altamente perfezionate. Il danno a carico dei nervi, nonostante sia raro, può provocare irritazione e dolore successivi all’intervento chirurgico.

Dolore persistente

Non vi è nessuna garanzia che la protesi dell'anca La liberi dal dolore.

Allentamento, usura o rottura dell’anca artificiale

L’obiettivo di una protesi d’anca è ridurre il dolore e ripristinare la funzionalità dell’articolazione. Gli impianti per l’anca possono tuttavia allentarsi, alcune parti possono usurarsi e il dispositivo potrebbe rompersi. Tali eventi sono tipicamente accompagnati da dolore e/o perdita di funzione e possono richiedere un ulteriore intervento chirurgico.

Polmonite

La polmonite è un rischio associato agli interventi di chirurgia maggiore, soprattutto nei pazienti anziani. La polmonite post-operatoria è legata alla condizione di immobilità e alla tendenza dei pazienti a usare la loro capacità polmonare totale solo parzialmente dopo l’intervento. La riabilitazione respiratoria è pertanto una parte fondamentale del processo di guarigione. Durante il ricovero, un fisioterapista respiratorio Le potrà mostrarLe come tossire, eseguire esercizi di respirazione e utilizzare dispositivi come lo spirometro incentivante per aiutarLa a liberare i polmoni.

Prima dell’intervento chirurgico Le sarà consegnato un documento di consenso da firmare, in cui vengono spiegati nel dettaglio tutti i rischi noti, maggiori e minori. Legga questo documento con attenzione ed esponga gli eventuali dubbi o domande al Suo medico prima di firmarlo.

Sottoporsi all’intervento di protesi d’anca è una decisione che deve prendere Lei su consiglio del medico, dopo il confronto con familiari e amici e dopo un’attenta valutazione della situazione, dei benefici e dei rischi implicati.

Quando è controindicato l’intervento di protesi d’anca

Visti i rischi, il medico potrebbe decidere che l’intervento di protesi d’anca non è adatto ai pazienti con:

  • Infezione in corso o pregressa
  • Osso di dimensioni ridotte o con una forza insufficiente a sostenere la nuova anca
  • Lesioni ai nervi nell’area dell’anca
  • Muscoli dell’anca lesionati o con una funzionalità limitata
  • Grave instabilità dell’anca
  • Ossa immature o non completamente sviluppate
  • Evidente perdita di tessuto osseo o grave riduzione della massa ossea (osteoporosi)
  • Articolazione dell’anca precedentemente sottoposta a fusione che risulta stabile, funzionale e non provoca dolore
  • Artrite reumatoide e lesioni della pelle in atto o pregresse (per via del maggiore rischio di infezioni)
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